
***il tuo giardino***
E ti penso ancora, mi ritrovo fra i banchi di scuola, ragazzini un po'
cresciuti..forse troppo in fretta con la frenesia del voler diventare grandi
a tutti i costi, quasi a voler valicare la strada che vi era ancora da
percorrere, sfacciatamente così di fronte al mondo. Quel mondo che ci stava
riservando il nostro cammino fatto di piccole cose che volevamo invece
fossero sempre più grandi, forse più grandi di noi. Ora che il tempo ha
cresciuto l'animo come il sole fa maturare un frutto sull'albero, ora si può
guardare indietro e forse anche sorridere di come eravamo. Di come eri. Un
essere libero, svettavi sempre con il tuo sorriso bianco ed i tuoi occhi
nero carbone.Stavi andando incontro a ciò che non avresti mai pensato
potesse succedere così in fretta come un battito di ciglia.Quel compleanno
ha rinchiuso dentro se tutto ciò che tu eri per tutti noi a quel tempo, a
quando sfidavi con lo sguardo le ragazzine a quando sulla tua moto rombante
partivi lasciando gli occhi di tutti noi a guardarti mentre ti allontanavi
nel luccichio che sprigionavano le lamiere della tue due ruote.Ne eri fiero,
ne eri orgoglioso. Carismatico sino alla fine agli occhi di chi ti ha
conosciuto, di chi con te ha condiviso momenti di scuola ed attimi di
.vostro. Hai avuto tanti amici, tanti amici li hai ancora oggi, chi ti ha
voluto bene, chi ti vuole ancora bene, chi ti pensa e ti immagina ancora con
i tuoi jeans ed il maglione rosso, ti ha voluto sempre bene.e tu questi
amici li accogli ogni giorno ancora oggi, li accogli quando essi vengono e
valicano il cancello del tuo giardino. Quante volte, al mattino presto ti
sono venuta a trovare.e come tutti in punta di piedi valicavo quel cancello
entravo nella quiete di questo tuo giardino che è sempre stato verde, è
sempre stato pieno di fiori colorati, mai appassiti, come non appassirai mai
tu.Angelo. Noi veniamo da te, e tu sei li con i tuoi jeans e con il tuo
maglione rosso, seduto in un prato verde. Perché non ci parli? Ci ascolti lo
so, ma il nostro parlarti chissà mai se riesce ad arrivare non solo oltre
questo cancello, non solo oltre questo giardino.ma oltre.oltre fin su.là in
alto dove sicuramente avrai un altro bellissimo giardino e dove starai
sicuramente ripensando a quei banchi, ai tuoi compagni, la per te ora non vi
sono più cancelli che si richiudono la sera dietro il nostro pensiero che
abbiamo e che avremo sempre di te. Te ne sei andato troppo in fretta in una giornata di Luglio.nel giorno
stesso del tuo compleanno in sella alla tua moto che ti ha portato a fare
questo viaggio che sicuramente non avresti voluto fare così in fretta. A 23
anni si può anche rinunciare a certi viaggi dipendesse dal nostro volere, ma
Lui ti ha chiamato e tu ora non sei più con noi.Angelo.
Ci lasciano entrare nel tuo giardino solo in certi momenti, è sempre verde
vedessi, ed i fiori mai appassiti come non appassirà mai il nostro ricordo
per te che sei li seduto sul quel lenzuolo di granito rosa con i tuoi jeans
ed il maglione rosso dove vicino hai un angelo che veglia il tuo sonno ormai
infinito.
Un giorno ne sono sicura ci incontreremo ancora e tu sarai lì ad aspettare,
sarai il compagno di scuola di un tempo, l'amico, il ragazzo che indosserà i
suoi jeans ed il maglione rosso.sarà così..Angelo.
A ricordo di un amico, di un compagno di scuola che a 23 anni ha fatto un
lungo viaggio.. By Elena